La Galleria Arte Casa apre nel 1968 presso l’antico Palazzo Sopranis in Via dei Giustiniani, nel cuore del centro storico della città di Genova. Fondata e diretta da Giovanni Paganelli, attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi, diventa subito un punto di riferimento per il collezionismo privato dell’arte ligure tra Ottocento e Novecento.  Nel 1974 organizza la prima esposizione con catalogo illustrato, dedicata all’opera di Aurelio Craffonara, il più importante acquarellista ligure e tra i più noti a livello nazionale, cui seguono retrospettive di autori quali Dante Conte, Ernesto Rayper, Rubaldo Merello, Gennaro d’Amato, Benedetto Musso, Antonio Schiaffino, Lino Perissinotti, Berto Ferrari

Nel 1982 cura l’allestimento della prima Mostra Maestri Liguri fra Ottocento e Novecento: ha inizio così una lunga serie di esposizioni nate dalla volontà di presentare una coerente e minuziosa analisi della produzione artistica di quel periodo, al fine di favorirne una dettagliata e doverosa rilettura. 
Il periodo di riferimento si apre con i grandi maestri della pittura dell’Ottocento, i vedutisti, gli artisti del paesismo d’emozione e della Scuola Grigia, fautori della nuova pittura di paesaggio; prosegue con i marinisti liguri e il rinnovamento tecnico e stilistico promosso dai pittori divisionisti e simbolisti; termina con il ritorno all’ordine e il rinnovato interesse per le forme e i volumi della classicità del Novecento Italiano e gli accenti cromatici del naturalismo postimpressionista. 

La Mostra Scultori Liguri del 1988 avvia la riscoperta degli artisti attivi nell’ambito della scultura: Eugenio Baroni, Ave Bassano, Edoardo De Albertis, Guido Galletti, Adolfo Lucarini, Angelo Camillo Maine, Rubaldo Merello, Francesco Messina. L’importante esposizione ha avuto il merito di confermare il ruolo primario che la scultura ligure ha ricoperto anche in ambito nazionale e internazionale. 
Dal 1992 con la XIII Mostra Maestri Liguri fra Ottocento e Novecento, la consolidata attività di Giovanni Paganelli viene affiancata da quella di Tito Pelizza, collezionista e studioso d’arte, membro del comitato scientifico per la pittura dell’Ottocento e del primo Novecento di Allemandi e attivo nel settore come curatore, con Gianfranco Bruno, delle importanti mostre su Plinio Nomellini (Milano e Genova 1985) ed Eugenio Olivari (Bogliasco e Buenos Aires 1987). 

La proficua collaborazione tra Paganelli e Pelizza sfocia nella curatela delle mostre pubbliche a Palazzo Ducale, Liguria & Arte. Pittori dal 1900 al 1940 (Genova 1994) e Realtà e magia del Novecento Italiano in Liguria (Genova 1995), nella pubblicazione delle monografie di Geranzani, Discovolo, Schiaffino e Ferrari, nell’ideazione e conduzione della trasmissione televisiva Quel meraviglioso periodo d’arte, in onda dal 1992 al 2000, nell’allestimento e nella redazione dei cataloghi di oltre sessanta mostre allestite in Galleria Arte Casa fino al 2016. 

Dal 2016 con Tito Pelizza collabora Giacomo Goslino che, laureatosi in Conservazione dei Beni Culturali e in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Genova, contribuisce con rinnovata energia a mantenere salde le linee guida che da sempre hanno contraddistinto la Galleria Arte Casa. 
Le linee guida prevedono infatti un’attenta selezione delle opere proposte, che avviene in base a criteri di carattere qualitativo, conservativo e di datazione, alla possibilità di ricostruirne il percorso espositivo e bibliografico e di certificarne l’autenticità e la provenienza. La finalità della galleria è quella di presentare ai propri collezionisti e, più in generale, ai cultori e agli appassionati dell’arte ligure, opere dall’elevato valore artistico e culturale. 
Nel 2020, dopo essere stata, presso la sede di Via Pammatone, la principale sede operativa per il collezionismo privato ligure, si trasferisce nelle prestigiose sale del cinquecentesco Palazzo Baldassarre Lomellini in Via Garibaldi 12, parte del sistema dei Rolli di Genova, oggi Patrimonio dell’umanità UNESCO. 

La Galleria Arte Casa collabora con musei e istituzioni culturali all’organizzazione di mostre pubbliche, contribuendo al reperimento delle opere e ponendosi come tramite rispetto alle collezioni private, mettendo a disposizione la propria competenza e profonda conoscenza del settore attraverso contributi tecnico critici nei cataloghi e nelle pubblicazioni.